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B&B Villa Del Saraceno
Agrigento - Scala dei Turchi
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Villa del Saraceno - Agrigento e Templi



Il centro storico di Agrigento è individuabile sulla sommità occidentale della collina dell'antica Girgenti. Risalente all'età medioevale del IX e XV, conserva ancora oggi vari edifici medioevali (chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari).

Anche se il centro storico di Agrigento risulta degradato dal tempo, si possono ancora visitare alcuni dei monumenti principali, come la cattedrale di San Gerlando, il monastero di Santo Spirito e le porte delle cinta muraria.

Porta di Ponte

Architetture religiose

  • Seminario vescovile, Annesso è il Palazzo Steri Chiaramonte risalente al 1300. Il Palazzo fu progressivamente ampliato fino a comprendere tre atri. L'esterno presenta dei balconi in stile barocco, mentre al suo interno è la suggestiva aula chiaramontana. nell'atrio sono conservati un busto dedicato a Papa Giovanni Paolo II, e alcune lapidi marmoree, tra le quali spicca quella agli studenti del seminario caduti durante la prima guerra mondiale.
  • Palazzo Vescovile. Costruito nella prima metà del XVII sec, fu ampliato a più riprese da vari vescovi. All'esterno presenta un imponente portale, mentre all'interno, oltre a numerosi cimeli del museo diocesano, è possibile ammirare i ritratti dei sette santi vescovi, opera di Francesco Sozzi del XVIII sec.
  • Curia Arcivescovile, adiacente al Palazzo Vescovile con il quale condivide uno stile architettonico quasi identico.
  • Biblioteca Lucchesiana, separata dal Palazzo Vescovile grazie alla Chiesa di Sant'Alfonso, presenta all'esterno un bel portale. La biblioteca è ricca di oltre 60000 volumi di datazione antichissima, cinquecentine ed incunaboli disposti su scaffali di legno di notevole pregio artistico. All'interno inoltre è possibile ammirare la statua del Vescovo Lucchesi Palli, da cui la biblioteca prende il nome, e donatore di quasi la metà del patrimonio librario..
  • Palazzo del Boccone del Povero, che presenta un elegante portone. Nel cortile al suo interno è possibile ammirare un mezzo busto marmoreo del fondatore.
  • Palazzi Istituto Granata e Istituto figlie di Sant'Anna, tra loro collegati e costituenti un complesso architettonico possente e vasto
  • Palazzo Zirafa, già Palazzo Montaperto. L'intero edificio, il cui prospetto si affaccia in piazza Pirandello e in parte sul vicolo Teatro, appare estremamente elegante, in virtù di un nastro continuo di tre finestre trifore e di numerosi altri elementi decorativi ed ornamentali. Sul prospetto è visibile una lapide commemorativa dedicata a Pacci Leone XIII.
  • Collegio degli Oblati
Chiesa di San Lorenzo

Chiese

Monasteri

Conventi

Cimiteri

Cimitero monumentale di Bonamorone

In esso sono ospitate tombe monumentali risalenti ai secoli precedenti, veri e propri capolavori scultorei. Tra i viali adombrati dagli alti cipressi vi sono statue, cappelle e persino mausolei delle confraternite agrigentine. Il maestoso Sacrario militare, dedicato ai caduti delle due guerre mondiali, sovrasta la piazza in fondo al cimitero. Sul perimetro sud, inoltre, vi è la tomba dei fratelli Hardcastle.

Architetture civili

Palazzi

Chiesa di San Domenico e Palazzo dei Giganti, sede del comune

Architetture militari

Altro

Monumenti scultorei

Edicole Votive

Tra le più rilevanti edicole sacre, disseminate nel centro storico della città antica, quelle di maggiore interesse sono:

Fontane

Piazze

Porte

Lapidi Commemorative

Agrigento è ricca di lapidi e targhe commemorative dedicate a personaggi illustri o eventi storici significativi. La maggior parte di esse sono in marmo e si possono ammirare sulle facciate di Palazzi nobiliari, Chiese o Piazze. Altre invece sono in bronzo. Tra esse le principali sono:

Teatri

Beni archeologici

Il sito archeologico più importante è la Valle dei Templi, risalente al periodo ellenico, con i resti di dieci templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; Paleocristiana; Acrosoli), varie opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei), fortificazioni, parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca e due importanti luoghi di riunione: l'Agorà inferiore (non lontano dai resti del tempio di Zeus olimpio) e l'Agorà superiore (che si trova all'interno del complesso museale); vi sono anche un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca. Il Parco archeologico della Valle dei templi è il complesso archeologico più vasto al mondo (c.a. 1300 ha)[senza fonte]. Il tempio di Zeus Olimpio era il più grande tempio della Magna Grecia[senza fonte].

Altro sito archeologico importante è la Rupe Atenea, il punto più alto dell'antica città di Akragas, dove sono stati rinvenuti resti di un frantoio ellenistico, e sulle sue pendici sud-ovest è conservato uno dei numerosi templi delle divinità ctonie, incorporato nella chiesetta medievale di San Biagio.

Il sito dove poi sorse la città di Akragas, potrebbe essere stato il luogo dove sorgeva la città di Kamikos, prima e più potente città sicana guidata dal leggendario Kokalos, il re che ospitò Dedalo dopo la sua fuga dal labirinto di Minosse a Creta. La leggenda afferma che Minosse, rintracciato Dedalo alla corte di Kokalos, partì per la Sicania per farsi consegnare il geniale architetto e ucciderlo, venendo ucciso dalle figlie del re sicano dopo essere stato attirato con un tranello.

Il museo archeologico regionale di Agrigento è uno dei musei sulla Magna Grecia più ricchi al mondo[senza fonte]

Aree naturali